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Un “Consiglio” Non Ascoltato

Di Vittorio Venditti

Come Volevasi Dimostrare

Lo scorso diciotto aprile, per puro divertimento e sfottò nei confronti dei consiglieri municipali d’opposizione, con tanto di canzone di Alberto Rabagliati, invitai i gambatesani a risvegliare quel poco di orgoglio che dovrebbe ancora albergare nei politici di cui sopra, (qui il link.

Ancora una volta ho sbagliato.
Ancora una volta, chi va lamentandosi della cattiva amministrazione della giunta attualmente al governo a Gambatesa, ha dato il peggio di sé.

Sì, perché questi cosiddetti oppositori, per bocca dei loro simpatizzanti si vanno lamentando giorno per giorno, come fossero cristi appesi ad una croce, (cercando di farlo il più possibile lontano da queste orecchie per vergogna, senza sapere che a Gambatesa, specialmente per costoro, vale il proverbio: “Taci, il nemico ti ascolta”), appecoronandosi poi in consiglio, luogo nel quale, se in grado, dovrebbero battere i pugni.

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Ecco la famosa delibera di consiglio, la prima per quest’anno, che riflette quella equipollente dell’anno precedente, già posta all’esame della tua intelligenza nella farneticazione che ti ho rimessa con il link di cui sopra.
La prima curiosità, va ricercata in quest’estratto:
 il Tesoriere dell’Ente Banca di Credito Cooperativo di Gambatesa e gli agenti contabili interni (sigg. Conte Rosario Luciano, Mucci Antonio e Vezza Pasquale)…
Tolto il tesoriere esterno al municipio ed il nome di Rosario Conte, lascio alla tua riflessione cosa pensare di chi è titolare dei nomi che seguono, in materia di contabilità; io non mi esprimo, ricordando a me stesso le gesta di questi signori che per semplice pudore non ti ripropongo in link, ma che sono a tua disposizione nell’archivio di quest’inutile sito.
Da lì, se ci riuscirai, potrai trarne un valido giudizio e capire come siamo messi a proposito di gestione della cosa pubblica.

Passando al resto, se leggi la delibera appena proposta, puoi notare il comportamento “battagliero” di chi è all’opposizione, oltre alla “serietà” con la quale alcuni consiglieri di maggioranza, ligi al dovere, non si presentano in consiglio.
Tornando però all’opposizione, chi si permette di cacciarmi dalla squadra di capodanno, forse per evitare la brutta figura di dover astenersi senza dire mezza parola pro o contro l’approvazione del bilancio stesso, evita persino di presentarsi in consiglio, cadendo dalla padella dell’appecoronamento, direttamente nella brace del menefreghismo, che probabilmente a parere di questo assente, significa: “Io non c’ero, non mi puoi accusare di niente”.

Da cittadino maltrattato e vessato, io accuso chiunque non faccia il proprio dovere e poi cerchi di rifarsi una verginità politica, atteso che in politica si possa essere vergini.
Come già detto, bene fa chi cerca di parlare piano quando passiamo noi di gambatesaweb; meglio farebbe a non parlare proprio, vista la pochezza del suo dire, vista l’inutilità del suo agire, cosa che si risolve nel lasciar passare strafalcioni che esamineremo nelle prossime farneticazioni che verranno espettorate nei prossimi giorni.

E questa è un’altra storia.