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La Sanità Rientra Nell’Autonomia Regionale: Quagliariello A Lavoro Per Il Molise

Di Maurizio Tiberio

Un provvedimento a «carattere emergenziale, per tentare di agevolare la risoluzione della perdurante, grave situazione economico-finanziaria e sanitaria della Regione Molise». In un emendamento all’articolo 34 della manovrina (Programma operativo straordinario della regione Molise), il Governo tenta il tutto per tutto per «ricondurre la gestione nell’ambito dell’ordinata programmazione sanitaria e finanziaria, anche al fine di ricondurre i tempi di pagamento al rispetto della normativa dell’Unione europea» e tenuto conto del contributo triennale di solidarietà interregionale per 73 milioni di euro, riconosciuto fino al 2017 dalla Conferenza Stato-Regioni. Nell’emendamento si prevede che il commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario del Molise, Paolo di Laura Frattura, dia esecuzione al Programma operativo straordinario 2015-2018 recepito con decreto a settembre 2016 dallo stesso commissario.

Se approvato, non solo in maniera scellerata si rende il commissario padrone unico della sanità regionale che potrà disporre del 70% del bilancio regionale a proprio piacimento nel settore togliendo qualunque potere al Consiglio regionale (organo sovrano), ma spoglia la Regione Molise di autonomia perché, consegnando i poteri al Commissario nominato dal Governo, automaticamente trasmette i poteri sulla sanità regionale a Roma. Un vero e proprio scempio che Frattura sta commettendo a danno del popolo che lo ha eletto venendo meno a qualunque forma di rispetto verso gli elettori.

Per questo motivo l’onorevole Gaetano Quagliariello, informato di quanto sta avvenendo in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati, si sta attivando per fermare quest’atto assurdo di cui il Partito Democratico dovrà rendere conto ai cittadini.