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IL MOLISE CHE TI STUPISCE: Matrimonio Sponsorizzato Con Bomboniera Molisana

Di Stefano Venditti

Chiara Gori e Maurizio Squadrito

Spesso nei momenti di crisi o di difficoltà l’estro umano rende possibile anche cose che, solo in apparenza, potrebbero apparire irraggiungibili. La fantasia, l’ingegno, il guizzo di un’idea possono, anche in momenti bui come quelli che si stanno vivendo in questi giorni, rendere concreto anche il sogno più grande. Il sogno più grande ed atteso per una coppia di giovani, come Chiara e Maurizio, è senza dubbio il matrimonio, atto non solo formale che va a suggellare l’unione di due anime che vogliono condividere insieme, l’uno accanto all’altra, la propria esistenza.

Ma come si può affrontare la spesa di un matrimonio in tempo di crisi economica senza dover pesare in maniera eccessiva sui rispettivi genitori?
Chiara e Maurizio hanno trovato l’idea vincente: sposarsi con lo sponsor!

Chiara e Maurizio sono due giovani di Milano che dopo sei anni di fidanzamento hanno deciso di sposarsi secondo tutti i crismi, ma abbattendo drasticamente le spese e gli aspetti superflui. Come? Questa è la loro storia. «L’idea di sposarsi con l’aiuto degli sponsor nacque in America e due anni fa approdò in Francia. Pian piano è giunta anche in Italia e noi siamo la quarta/quinta coppia che decide di convolare a nozze in questo modo – ha rimarcato Chiara -. L’idea del matrimonio sponsorizzato nasce da una necessità ben precisa: l’obiettivo principale è risparmiare, individuando i reali bisogni per la riuscita delle nozze, chiedendo aiuto anche ad amici e parenti. Noi ad esempio abbiamo chiesto ad un nostro amico se ci poteva prestare la sua villa a Premeno per la cerimonia ed il ricevimento, vicino al Lago Maggiore, e lui ha accettato! Al momento abbiamo trovato sponsor per i confetti, per l’allestimento e per la musica. Abbiamo deciso che avremo un catering, non determineremo i posti a tavola quindi non avremo un tableau, e per le partecipazioni utilizzeremo la posta elettronica;.Per gli abiti, invece, si sono offerti di prestarci i loro una nostra amica e un’ascoltatrice di un programma radio dove hanno parlato di noi». Ma l’aspetto più originale della giovane coppia milanese è quello relativo alla scelta delle bomboniere, scelta che ha portato Chiara e il suo Maurizio anche a giungere in Molise e più precisamente a Venafro nella bottega di Ida di Ciacco. «La nostra idea ci ha portato a voler intraprendere il giro d’Italia in 60 bomboniere, che ci ha portato proprio in Molise, e più precisamente a Venafro. All’inizio abbiamo avuto l’idea di organizzare delle nozze con lo sponsor, ovvero di fare pubblicità a tutti coloro che, con un contributo, avessero deciso di supportarci per il grande giorno – ha spiegato Chiara -». Ma la cosa più originale che hanno pensato i due sposini è stata un’altra: su facebook sono presenti migliaia di creative, donne e ragazze, appassionate e artigiane. Chiara fa parte di questa comunità, per questo, lo scorso maggio, hanno provato a chiedere a tutte loro se ci fossero sessanta ragazze disponibili a fare per loro una bomboniera ciascuna. Ogni bomboniera sarebbe così stata diversa dalle altre, frutto di abilità e di passioni differenti. «La risposta della comunità delle creative è stata eccezionale! In pochi giorni sono arrivate richieste di partecipazione da tutta Italia, e noi, felicissimi, abbiamo cominciato a guardare le foto con le bomboniere proposte. Raccogliendo tutte queste manifestazioni d’affetto ci siamo resi conto della conseguenza più unica che questo nostro progetto avrebbe comportato. Non solo queste sarebbero state bomboniere fatte a mano con tanto amore, ma ognuna di esse sarebbe stata a tutti gli effetti un piccolo pezzo d’Italia. Le creative che hanno deciso di aiutarci vengono infatti da ogni angolo del paese: Milano, Torino, Palermo, Bologna, Pescara, Roma, Lecce, Ancona, Napoli, Asti, e così via. Una volta realizzata questa prima fase, abbiamo deciso che non potevamo perdere un’occasione così speciale – ha detto Chiara -, così, invece di farci spedire le bomboniere qui a Milano, abbiamo stabilito che andremo noi personalmente a ritirarle, per conoscere queste sessanta donne fantastiche, visitando il nostro Paese in un modo mai sperimentato prima. Seguiremo le tracce di chi crede nell’amore con un viaggio di nozze anticipato! Sessanta storie di donne italiane ci mostreranno le gioie e le difficoltà del vivere oggi in questa Nazione. Siamo passati da Venafro per conoscere Ida Di Ciacco, ritirare la sua bomboniera e vedere la vostra bellissima regione. Vorremmo far sapere che in Italia c’è ancora chi crede nell’amore, nel futuro, nella solidarietà. Secondo noi gli Italiani hanno bisogno, oggi più che mai, di ricominciare a sognare e a sperare». Ma come può una giovane coppia riuscire a fare pubblicità a diverse aziende dislocate anche in diverse località italiane? Anche a questa domanda Chiara e Maurizio sono riusciti a rispondere in maniera egregia. «Non si può pensare, ovviamente, di trovare un unico sponsor che copra tutte le spese, ma tanti piccoli e medi finanziatori che ci aiutino a realizzare l’impresa. Il vantaggio per gli sponsor è di trovare visibilità sul nostro blog che abbiamo creato per l’occasione. In questo modo tutti sono contenti, la coppia perché non dovrà rinunciare a nulla e gli sponsor perché avranno occasione di farsi pubblicità! Organizzare un matrimonio sponsorizzato non è poi così difficile quindi. Per prima cosa bisogna creare un blog e cominciare a mandare mail su mail a tutti i potenziali finanziatori. Ma non finisce qui! Ci siamo inventati anche altri modi per pubblicizzare le aziende che ci daranno una mano a realizzare il nostro sogno e che grazie alla pubblicità ci faranno degli sconti sulle loro prestazioni. Usiamo molto i social network come Twitter e Facebook per lanciare il nostro messaggio ed inoltre possiamo contare anche sul nostro canale di Youtube. Inoltre frequentiamo molte fiere alle quali prendiamo parte – ha evidenziato Chiara – con indosso delle magliette particolari sulle quali abbiamo posto delle scritte molto accattivanti tipo sposi con lo sponsor. La gente incuriosita si avvicina e così abbiamo l’opportunità di raccontare la nostra storia e, nel contempo, di fare pubblicità a chi ha voluto sostenerci in questa avventura. Cerchiamo anche di far conoscere i nostri sponsor e i loro prodotti anche tramite le interviste che rilasciamo, in maniera discreta e non ossessiva, ma in modo tale da dare il giusto risalto». Idee molto chiare anche per la distribuzione delle bomboniere che sono a tutti gli effetti delle opere uniche dell’originalità e della bravura della classe artigiana nostrana. Per non creare dei problemi Chiara e Maurizio hanno ideato un originale sistema. «Abbiamo realizzato una cartina dell’Italia sulla quale abbiamo segnato le sessanta città da dove provengono le nostre bomboniere. Alla cartina sarà abbinata una pesca con appositi bigliettini sui quali saranno scritti sia il nome della città sia il nominativo dell’artigiano che ha realizzato la sua piccola opera artistica. In questo modo ognuno potrà ricevere la bomboniera che il caso assegnerà attraverso la pesca». Chiara e Maurizio sembrano già essere sulla buona strada. In barba alla crisi e all’euro, Chiara e Maurizio vogliono assolutamente convolare a nozze e non rinunciare al loro sogno di formare una famiglia secondo tutti i crismi. Un messaggio positivo e d’amore che la giovane coppia milanese sta portando in giro per l’Italia e che ha riscosso notevole riscontro non solo nel mondo del web.

Ai due sposini vadano i nostri più sinceri auguri