Di Michele Simiele
1°: I Capigruppo consiliari hanno ricevuto nella mattinata di ieri, presso la sala della Biblioteca del Consiglio regionale “L. Lombardi”, i Sindaci molisani componenti il gruppo di lavoro incaricato di svolgere ulteriori considerazioni e approfondimenti sulla bozza di Norme di salvaguardia predisposta dall’Ismea per l’istituendo Parco nazionale del Matese. L’incontro s’è svolto nell’ambito degli Incontri del lunedi che i vertici dell’Assemblea Legislativa tengono con gli esponenti che ne fanno richiesta circa le diverse problematiche di maggiore attualità.
In particolare il gruppo di lavoro che è stato ascoltato s’è formato in seguito ad un incontro con tutti i Sindaci interessati svoltosi presso il Ministero dell’Ambiente a seguito di una richiesta della Regione Molise in vista delle scadenze legate alla sentenza del Tribunale Amministrativo, pronunciata a seguito di un ricorso di un’associazione ambientalista, circa l’emanazione, da parte dello stesso organo di governo, delle Norme di salvaguardia e la definizione della perimetrazione del Parco entro il 2 aprile prossimo. L’audizione (che attua quanto stabilito in un precedente incontro del 24 febbraio scorso con i vertici di Legambiente sulla stessa problematica) è servita ad ascoltare dai diretti interessati lo stato dell’arte circa la preposizione delle osservazioni sul documento proposto da Ismea da presentare al Ministero competente a seguito delle diverse istanze raccolte dal territorio e dalle istituzioni pubbliche e private che in esso operano.
Per il Consiglio regionale, oltre al Presidente Quintino Pallante, al Vice Presidente Vittorino Facciolla e al Segretario Fabio Cofelice, erano presenti Consiglieri Nicola Cavaliere, Roberto Di Pardo, Armandino D’Egidio, Andrea Greco e Alessandra Salvatore. Per la struttura regionale i dottori Dina Verrecchia, Gaspare Tocci e Fausto Ricci. Quest’ultimo in particolare, dopo l’introduzione della discussione da parte del Presidente Pallante, ha fatto l’excursus storico delle attività poste in essere dai diversi soggetti istituzionali competenti dall’istituzione del Parco con legge nazionale nel 2017 ad oggi.
Sono quindi seguiti gli interventi dell’Assessore del Comune di Boiano, Giovanni Marro, e dei Sindaci di Longano, Christian Selleccchia, di Sant’Agapito, Liberato Matticoli, e di Campochiaro, Simona Valente, che hanno evidenziato come le osservazioni da loro definite alla bozza Ministeriale predisposta da Ismea sono state condivise con tutti i Sindaci dei comuni interessati che a loro volta si sono confrontati con i differenti soggetti che vivono ed operano nelle aree di competenza del Parco. Confronto che continuerà in questi giorni con i colleghi Sindaci del versante campano. Gli stessi Sindaci poi hanno sottolineato la necessità di operare delle modificazioni, ovvero dei chiarimenti, circa alcuni punti riguardanti ad esempio i parchi eolici, le modifiche di destinazioni d’uso di fabbricati o le perimetrazioni di alcune aree a ridosso di attività particolari come le cave o di zone industriali. Lo sforzo fatto, insomma -è stato detto-, è quello di contemperare l’esigenza della tutela ambientale con lo sviluppo del territorio. I primi cittadini, in conclusione, hanno auspicato che le loro osservazioni siano fatte proprie e quindi sostenute presso il Governo nazionale, sia dal Consiglio regionale che dalla deputazione parlamentare molisana.
All’incontro era presente anche il Senatore molisano Costanzo della Porta che s’è adoperato per sostenere la richiesta della Regione Molise per creare un’occasione di confronto diretto tra Ministero, Ismea e Sindaci su alcuni punti controversi della bozza di Norme di salvaguardia del Parco.
Per la Giunta regionale era presente il Consigliere delegato del Presidente Roberti per la tutela dell’ambiente (Roberto Di Baggio) che ha ricordato il lavoro svolto dalla Regione Molise per raccordare le istanze del territorio e le determinazioni del Ministero.
Vari Consiglieri regionali hanno espresse delle considerazioni su quanto ascoltato dai Sindaci e dalla struttura tecnica regionale.
Sono intervenuti sul punto anche il Direttore del Parco nazionale Abruzzo, Lazio e Molise (Luciano Sammarone) che tra le altre cose ha evidenziato come il Parco è chiamato in genere ad attuare le norme emanate dallo Stato e dalle Regioni in base alle rispettive responsabilità e il rappresentante delle Aree Protette di Legambiente nazionale (Antonio Nicoletti) che tra l’altro ha ribadito come il processo che ha preceduto l’emanazione della legge del 2017 era iniziato molti anni prima ed aveva vista la partecipazione e l’apporto di varie generazioni politiche e di diversi attori operanti nei settori socio-economici del territorio di riferimento.
Il Presidente Pallante, facendo sintesi delle diverse posizioni dei vari Consiglieri presenti, ha invitati i Sindaci ad arrivare in tempi brevi alla stesura definitiva di un testo concordato anche con la componente campana del Parco, scritto che contenga delle osservazioni precise sui punti più controversi delle Norme di salvaguardia predisposte da Ismea e attualmente in valutazione al Ministero competente. Un testo che (ha chiesto) venga quindi tempestivamente inviato all’Assemblea regionale per consentirle, se lo riterrà opportuno, di determinarsi di conseguenza anche in ragione delle richieste pervenutele.
2°: Presieduta da Quintino Pallante s’è riunita nella tarda mattinata di oggi la Conferenza dei Capigruppo consiliari che ha discusso degli argomenti di maggior rilievo da porre all’esame dell’Assemblea.
Pallante, facendo sintesi della riunione, ha deciso di convocare per martedì 25 marzo la prossima seduta dell’Assise da dedicare essenzialmente allo svolgimento di tutti gli atti rogatori in giacenza (Interrogazioni e interpellanze) con le relative risposte da parte della Giunta regionale.
La Presidente del Gruppo del Partito Democratico (Micaela Fanelli) ha presentata ufficialmente una richiesta sottoscritta da parte di tutti i Consiglieri della minoranza, di convocazione del Consiglio regionale ai sensi del secondo comma dell’articolo 28 dello Statuto, con all’ordine del giorno una proposta di mozione per la Costituzione della Consulta regionale della legalità.
Il Presidente Pallante s’è riservato, nelle tempistiche previste dallo stesso secondo comma dell’art. 33, di convocare in conseguenza il Consiglio.